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Gestione della malattia iperprogressiva nel carcinoma polmonare trattato con Nivolumab


Un'analisi retrospettiva di una serie di casi ha descritto le strategie di gestione dei pazienti con carcinoma al polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ) che hanno presentato una malattia iperprogressiva durante il primo ciclo di trattamento con Nivolumab ( Opdivo ).

Alcuni pazienti sottoposti a trattamento con immunoterapia sperimentano un deterioramento dello stato clinico e una rapida progressione del tumore, un fenomeno noto come malattia iperprogressiva.
Recentemente, uno studio ha mostrato una maggiore frequenza di malattia iperprogressiva in pazienti con tumore NSCLC trattati con inibitori PD-1 o inibitori PD-L1.

Per identificare le strategie di gestione della malattia iperprogressiva, i ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche dei pazienti con tumore NSCLC trattati con l'inibitore del checkpoint Nivolumab nel periodo 2016-2018 presso il Toneyama National Hospital ( Giappone ).
Sono stati identificati 87 pazienti; di questi 5 ( 6% ) hanno presentato una rapida progressione tumorale durante il primo ciclo di trattamento con Nivolumab.

La revisione clinica di 5 pazienti con rapida progressione tumorale ha rivelato che in 4 di questi pazienti i corticosteroidi hanno permesso di controllare in modo efficace i sintomi dell'iperprogressione.

In 3 pazienti si è verificata la cosiddetta pseudoprogressione, una risposta infiammatoria temporanea.
Tuttavia, in seguito a questa progressione temporale, Nivolumab alla fine ha mostrato efficacia e i sintomi del paziente sono migliorati.
In 1 paziente si sono verificati versamenti pleurici e pericardici che hanno richiesto il drenaggio; ma in seguito non è stata osservata alcuna ricorrenza successiva.

Dallo studio è emerso che una efficace gestione dei sintomi della rapida progressione tumorale può essere ottenuta con diversi tipi di trattamento, come la terapia corticosteroidea ad alte dosi, la terapia antibiotica e il drenaggio.

La malattia iperprogressiva è associata a ridotta sopravvivenza e a scarsa qualità di vita. Tuttavia, in alcuni casi è possibile ottenere una risposta con riduzione del tumore e controllo dei sintomi gravi.
La serie di casi ha indicato che la terapia con corticosteroidi potrebbe sopprimere la reazione infiammatoria temporanea, portando a pseudoprogressione.

Sono necessari ulteriori studi per identificare utili biomarcatori di esiti terapeutici ritardati al fine di distinguere tra vera malattia iperprogressiva e progressione temporanea della malattia. ( Xagena2018 )

Fonte: Thoracic Cancer, 2018

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