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Cancro uroteliale metastatico: Keytruda o Tecentriq associati a ridotta sopravvivenza in alcuni pazienti negli studi clinici


La FDA ( Food and Drug Administration ) ha allertato gli operatori sanitari, i ricercatori clinici e il pubblico sulla riduzione della sopravvivenza associata all'uso di Keytruda ( Pembrolizumab ) o Tecentriq ( Atezolizumab ) come terapia singola ( monoterapia ) negli studi clinici per il trattamento dei pazienti con carcinoma uroteliale metastatico non-sottoposti a precedente terapia e con bassa espressione di PD-L1.

In due studi clinici in corso ( KEYNOTE-361 e IMVIGOR-130 ), le prime revisioni dei DMC ( Data Monitoring Committee ) hanno rilevato che i pazienti con basso livello di espressione di PD-L1 nei bracci in monoterapia di entrambi gli studi avevano una sopravvivenza ridotta rispetto ai pazienti trattati con Cisplatino o chemioterapia a base di Carboplatino.

Gli operatori sanitari dovrebbero essere consapevoli che le popolazioni arruolate negli studi clinici in corso erano eleggibili per la chemioterapia contenente Platino e quindi differiscono da quelle arruolate negli studi che hanno portato all'approvazione accelerata di Keytruda e Tecentriq nel trattamento di pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico non-idoneo per la chemioterapia contenente Cisplatino.

Sia Keytruda che Tecentriq sono attualmente approvati con approvazione accelerata per il trattamento di pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico che non sono eleggibili per la chemioterapia contenente Cisplatino, indipendentemente dallo stato di PD-L1. ( Xagena2018 )

Fonte: FDA, 2018

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